Sguardo Storico Artistico

Elenco di tutte le attività
  • Cascina Pelesa e Castel Cerreto - 1° e 8 aprile 2019

    Denominazione attivitàAnno di svolgimentoIstituto ScolasticoOrdine di scuolaDati geografici: nome della localitàCoordinate Google MapsData dell'uscitaClasse Codice descrizione
    Cascina Pelesa e Castel Cerreto 2019 Ic Cameroni Secondaria Cascina Pelesa 45.544926, 9.568057 01/04/2019 II A-B-C-D-E-F 1
    Cascina Pelesa e castel Cerreto 2019 Ic Cameroni Secondaria Castel Cerreto 45.550560, 9.577023 01/04/2019 II A-B-C-D-E-F 2
    Cascina Pelesa e Castel Cerreto 2019 Ic Cameroni Secondaria Cascina Pelesa 45.544926, 9.567328 08/04/2019 II A-B-C-D-E-F 3
    Cascina Pelesa e Castel Cerreto 2019 Ic Cameroni Secondaria La grotta di Lourdes 45.554134, 9.576080 08/04/2019 II E e II F 4

    Attività a cura di Alboran


    Attività 1

    "Il nostro percorso è partito dalla Cascina Pelesa. Dove si trova? Facile! A Treviglio, in via Canonica 148, al confine con Castel Cerreto.
    Perché si chiama Pelesa? Probabilmente per il nome di un erba che cresce nei campi dei dintorni.
    Nel XVI secolo era un monastero con annessa una chiesa e la parte più antica conserva ancora la struttura originaria con materiali di costruzione tipici dell'epoca. La stalla è stata risistemata recentemente e ospita l'Azienda Orto Frutticola Biologica Castel Cerreto con la Bottega Contadina."

    Attività 2

    Arrivati a Castel Cerreto abbiamo girato alla scoperta del borgo agricolo, sembra di essere tornati indietro nel tempo quando c'erano i Probi Contadini e la contessa Piazzoni. Tutto qui ricorda il passato contadino.

    Attività 3

    "Sul lato della cascina che ospita la bottega contadina, nel 2018 l'artista Alessandra Senso ha realizzato un grande murale che si ispira al film “L’Albero degli Zoccoli” del regista Ermanno Olmi. Il film girato nel 1978, tratta il tema della vita contadina sul finire dell’800 nella provincia bergamasca ed è recitato in dialetto bergamasco da attori non professionisti scelti proprio tra i contadini della zona.
    Il film narra la storia di quattro famiglie contadine e, in particolare, l’episodio in cui il padrone scaccia una di queste famiglie, perché il padre ha tagliato un pezzo di albero per aggiustare lo zoccolo del figlio.
    Il murale ritrae Mènec, il bambino del film e le stagioni della primavera, dell’autunno e dell’inverno. Non viene rappresentata l’estate, per sottolineare la fatica del lavoro nei campi. Il bambino cui manca uno zoccolo, indica la direzione da cui proviene lo spettatore, ma indica anche al di là della strada."

    Attività 4

    "Al termine del nostro percorso siamo andati alla grotta della madonnina di Lourdes dove gli abitanti della zona si recano per chiedere aiuto nelle difficoltà. É una devozione antica molto sentita dalle persone. Qui sono rimasti gli ultimi due esemplari di Cerro, la quercia che dà il nome al borgo del "Serit" e dove un picchio ha fatto il suo nido."

    Guarda le foto delle attività

     

    Guarda le foto del murale

     

    Guarda le foto della Grotta di Lourdes 

  • Le rogge trevigliesi - aprile 2018

    Denominazione attivitàAnno di svolgimentoIstituto ScolasticoOrdine di scuolaDati geografici: nome della localitàCoordinate Google MapsData dell'uscitaClasseCodice descrizione
    Le rogge trevigliesi 2018 IC Grossi Secondaria Via Cavallotti Mulino Zeduro 45.524090, 9.593396  05/04/2018 Classi Prime - Sezioni dalla A alla G  1
    Le rogge trevigliesi 2018 IC Grossi Secondaria Mulino di Porta Zeduro 45.524087, 9.593424 05/04/2018 Classi I  2
    Le rogge trevigliesi 2018 IC Grossi Secondaria Via del Maglio 45.529174, 9.591037 05/04/2018 Classi I  3

    Attività a cura di Alboran

    Attività 1

    Tappa al Mulino di Porta Zeduro in via Cavallotti. Con i ragazzi abbiamo scoperto questo angolo della città dove esiste ancora il Mulino Zeduro, attivo fino al 1998, dove si produceva la farina Bramata Oro per la polenta bergamasca.

    Attività 2

    Prima tappa del percorso. Partenza dal Mulino di Porta Zeduro dove la roggia dei Mulini si divide in due nelle rogge Castolda e Murena.

    Attività 3

    Seconda tappa. Dove inizia la via del Maglio i ragazzi hanno osservato la ruota del maglio collocata in questo giardino privato come testimonianza dell'attività del Maglio di Treviglio dove si forgiavano gli attrezzi agricoli. Sono state fatte osservazioni della roggia che in questo punto passa sotto la strada e della relativa griglia per trattenere i materiali presenti nell'acqua.

    Guarda le foto della tappa al Mulino

     

    Guarda le foto della tappa al Maglio

  • Le rogge trevigliesi - aprile 2019

    Denominazione attivitàAnno di svolgimentoIstituto ScolasticoOrdine di scuolaDati geografici: nome della localitàCoordinate Google MapsData dell'uscitaClasse Codice Descrizione
    Le rogge trevigliesi 2019 Ic Grossi Secondaria Via Cavallotti 45.526491, 9.592956 05/04/2019 I A-B-C-E-F 1
    Le Rogge trevigliesi 2019 Ic Grossi Secondaria Mulino di Porta Zeduro 45.524066, 9.593518 12/04/2019 I B 2
    Le Rogge trevigliesi 2019 Ic Grossi Secondaria Il Maglio 45.535690, 9.586009 12/04/2019 I A-B-C-E-F 3
    Le Rogge trevigliesi 2019 Ic Grossi Secondaria Il Maglio 45.535690, 9.586009 12/04/2019 I A-B-C-E-F 4
    Le Rogge Trevigliesi 2019 IC Grossi Secondaria Cascina Resega via del Maglio 45.529206, 9.590935 15/04/2019 I E 5
    Le Rogge Trevigliesi 2019 IC Grossi Secondaria Il Bagno Pubblico 45.531220, 9.589189 17/04/2019 I C  6

    Attività a cura di Alboran

    Attività 1

    "La roggia dei Mulini passa in via Cavallotti a Treviglio, proprio vicino alla nostra scuola. Il fondo della roggia è formato da piccoli sampietrini di porfido. Durante la nostra uscita la roggia era in "asciutta" quindi senza acqua. Tutta la via è come un monumento storico."

    Attività 2

    Siamo al termine della roggia dei Mulini dove un partitore divide la roggia in due, qui nella biforcazione delle acque si trova il mulino di Porta Zeduro, ultimo testimone dei tanti mulini trevigliesi.

    Attività 3

    Il maglio si trovava al di là della ferrovia, dove un salto del percorso dell’acqua era sfruttato per produrre energia meccanica attraverso un mulino, permettendo un’attività di fucina del ferro, per forgiare attrezzi destinati all’agricoltura.

    Attività 4

    Il maglio si trovava al di là della ferrovia, dove un salto del percorso dell’acqua era sfruttato per produrre energia meccanica attraverso un mulino, permettendo un’attività di fucina del ferro, per forgiare attrezzi destinati all’agricoltura.

    Attività 5

    Proseguendo il nostro cammino abbiamo preso la via del Maglio, dove si trova la Cascina Résega. Qui la roggia passa attraverso una griglia e si infila sotto la strada per poi riemergere al di là della rotonda in via Cavallotti. Presso la cascina un tempo si trovavano un mulino, un frantoio per la produzione di olio, una segheria e un filatoio dove le famiglie portavano i bachi da seta allevati in casa e poi venduti per integrare i guadagni familiari.

    Attività 6

    Lungo il nostro percorso c'è una vasca in cemento usata come bagno pubblico. La vasca pubblica è un luogo in cui le persone si lavavano in estate ed è stata costruita nel 1903, allora in piena campagna. La circondano dei grandi platani che davano ombra ai bagnanti, sicuramente l’acqua era molto più limpida e pulita di come si presenta oggi. 

    Guarda le foto della Roggia in Via Cavallotti

    Le foto del Mulino di Porta Zeduro

    Le foto del Bagno Pubblico

    Le foto di Cascina Resega

    Le foto del Maglio